25 marzo : L’AVVENTURA DI UN POVERO CRISTIANO

Massimo LOPEZ & Tullio SOLENGHI
09 marzo: LOPEZ & SOLENGHI
13 agosto 2017
Coro Accademia di Pescara, Coro Teatro di Ascoli, Istituzione Sinfonica Abruzzese
08 aprile: NONA SINFONIA di BEETHOVEN
13 agosto 2017
Lino Guanciale

Lino Guanciale

L’AVVENTURA DI UN POVERO CRISTIANO

Melologo per voce recitante, soprano, pianoforte e quartetto d’archi

 

Testo di IGNAZIO SILONE

Musica di PAOLA CRISIGIOVANNI

(riduzione del testo a cura di Paola Crisigiovanni)

 

Il viaggio interiore di Celestino V, dall’umile frate eremita all’eletto Papa, un viaggio di andata e ritorno…

Attraverso la voce di tre personaggi, Celestino V, Concetta la tessitora e i Frati amici e fratelli spirituali del Pontefice, come in un film che mostra allo spettatore le immagini finali per poi raccontare l’intera storia, il Melologo apre con le dimissioni del Papa, gesto che, a dirla con Silone, è “mosso da ragioni legittime, per bisogno di umiltà”. Il testo originale, senza modificarne una sola virgola, è smontato e rimontato perché insieme alla musica faccia immergere nel mare dei pensieri, dei dubbi, delle paure e della forza, ogni uomo che sente su di sé la responsabilità del proprio ruolo nel mondo e nella società. È il bisogno di umiltà che spinge un umile frate a scegliere la via dell’eremo, ad accettare lo strappo dalla amata terra solitaria per camminare nelle tortuose vie del Vicario di Cristo e a spogliarsi di tutto ciò che gli uomini hanno cucito attorno all’invisibile ponte tra cielo e terra. Il bisogno di umiltà spinge Concetta a conoscere Celestino attraverso i racconti di chi da lui va a cercar conforto, ad accompagnare i pellegrini con la preghiera e con la forza senza mai entrare in contatto diretto con il sant’uomo solitario. Il suo sperare e pregare si fa canto: soltanto la melodia può entrare in una “storia di soli uomini” senza essere indiscreta… Lo stesso bisogno umile muove i frati amici che conoscono bene Fra Pietro da Morrone, l’amato Pier Celestino, che ricordano come egli cantasse di notte le lodi al Creatore, come giocasse con gli animali e che ora hanno paura per la sua sorte, temono che “lo uccideranno… e poi lo faranno santo…” Un denominatore comune unisce i personaggi: l’Amore. L’Amore che non ha bisogno di vedere con gli occhi di un religioso, né con quelli di un sociologo, di uno storico o di un credente o di un ateo. Il viaggio è dell’uomo. Dell’uomo che si chiede cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, che cerca di essere semplice e non potente. La musica è colonna sonora del racconto. Volutamente è musica dei nostri giorni perché “L’avventura di un povero cristiano” è fuori dal tempo e dallo spazio: attraverso la profonda voce di Pier Celestino, Ignazio Silone ci ricorda che c’è solo il bene, puro e semplice, non c’è a fin di bene e che il comandamento cristiano è l’amore… di fare del bene… e di non raccontarlo a nessuno.

 

Lino Guanciale Nato ad Avezzano, dopo alcuni trascorsi rugbistici (selezione Nazionale under 16 e under 19), si iscrive all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, dove si diploma nel 2003 e ottiene il Premio Gassman come miglior allievo degli ultimi dieci anni. Subito dopo inizia a lavorare in teatro, collaborando con nomi come Luca Ronconi, Claudio Longhi, Franco Branciaroli, Walter Le Moli, Massimo Popolizio, Claudio Longhi, Michele Placido.  Al cinema esordisce nel 2008 in Io, Don Giovanni di Carlos Saura, cui seguono – tra gli altri – La prima linea di R. De Maria, Vallanzasca di M. Placido, Il gioiellino di A. Molaioli, Il mio domani di M. Spada, To Rome with Love di W. Allen, La scoperta dell’alba di S. Nicchiarelli, Il volto di un’altra di P. Corsicato, I Peggiori di V. Alfieri e – in uscita prossimamente – La casa di famiglia di A. Fornari e Arrivano i prof di I. Silvestrini.   In tv, dopo il debutto ne Il segreto dell’acqua, interpreta Una grande famiglia ed è protagonista maschile di serie di grande successo in onda sulle reti Rai: Che Dio ci aiuti 2 e 3, La dama velata, Non dirlo al mio capo, L’Allieva, La porta rossa.  Nel 2015 riceve il Premio Flaiano come Personaggio rivelazione dello spettacolo italiano.

Paola Crisigiovanni  Nata ad Avezzano, è pianista e compositrice. Ha composto musica per Teatro, Cinema e Televisione. Diplomata in Pianoforte ed in Musica Jazz presso il Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, si è perfezionata con Danilo Rea e Martin Joseph. Si è laureata in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo all’Università di Bologna con il massimo dei voti. Si è perfezionata con George Russell, Kenny Wheeler e Mike Gibbs. Premiata al Premio Nino Rota del 45° Festival del Cinema a Salerno per la colonna sonora del film di P. Marussing “L’uomo del sogno”. Ha tenuto concerti in importanti Festival Internazionali tra i quali “29° International Izmir Festival”, “Premio Lumière”, “Medaglie d’oro Europee”, “Pescara Jazz”,“Atina Jazz”. Ha tenuto concerti con Stefano Di Battista, Dario Deidda, Martin Joseph, Fabrizio Bosso, Amii Stewart, D.D.Quartet. Come compositrice ha avuto commissioni da Istituzioni e orchestre italiane ed estere (Filarmonica di Mosca, Parco della Musica di Roma, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra di Milano Classica, Coro di voci bianche della città di Lione, Orchestra Sinfonica di Mar de Plata, “Musica para el Tercer millennio 2006” della città di Madrid, Orchestra Sinfonica di Sanremo, Jakarta Anniversari Festival II ). La Filarmonica di Mosca le ha commissionato la Cantata, L’ultimo sogno di Fellini, eseguita alla Sala Tchaikovsky di Mosca nel 2015. Ha composto colonne sonore per le reti tv di AlJazeera. Ha lavorato, in veste di arrangiatrice, in programmi trasmessi dalle reti Mediaset.

 

 

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