LA VEDOVA ALLEGRA, operetta

LA VEDOVA ALLEGRA, operetta

Giovedì 22 marzo 2012 ore 21.00

Giovedì 22 marzo 2012 ore 21.00

La Vedova Allegra

La Vedova Allegra
Operetta in tre Atti di Victor Léon e Léon Stein
Musica di Franz Léhar

Corpo di Ballo : Les Grisettes
Orchestra: Ville Lumière
Direttore: Stefano Giaroli

Personaggi ed Interpreti:
Hanna Glavary                Susie Georgiadis
Danilo Danilovich          Fulvio Massa
Niegus                                Alessandro Brachetti
Valencienne                    Silvia Spruzzola
Camillo de Rossillon    Claudio Corradi
Barone Zeta                    Giuliano Scaranello
Olga Kromov                  Silvia Felisetti
Capitano Kromov         Fancesco Meir

Regia                                      Silvia Felisetti
Coreografie                          Costanza Chiapponi
Scene e Costumi                ArteScenica Reggio Emilia
Coordinam. artistico      Claudia Catellani
Coordinam. musicale     Carlotta Arata
Capo squadra tecnica     Gabriele Sassi
Maestro alle luci               Luciano Pellicelli

La Vedova Allegra è da sempre il primo e più importante titolo della storia dell’operetta.   La prima mondiale ebbe luogo a Vienna nel 1905 e portò Franz Lehár alla fama mondiale. Questo titolo ha attraversato tutto un secolo di cambiamenti profondi, eppure il suo successo non si è mai appannato ed è sicuramente destinato a rinnovarsi nel terzo millennio. Basti pensare che quest’operetta è a tutt’oggi uno dei titoli più rappresentati nelle Stagioni Teatrali di tutto il mondo.

LA  TRAMA                                                                                                                                         L’operetta, ambientata a Parigi, parla del tentativo dell’ambasciatrice Pontevedrina di far sposare la ricca vedova Hanna Glavari con il conte Danilo, sua antica fiamma. Nel frattempo si sviluppa il triangolo amoroso tra il Barone Mirko, sua moglie Valencienne e Camille de Rossillon. Hanna Glavari è rimasta presto vedova del ricchissimo banchiere di corte del piccolo stato di Pontevedro; un suo matrimonio con uno straniero provocherebbe la fuoriuscita dei milioni di dote della signora e il collasso delle casse statali. La vedova è ora a Parigi e il sovrano di Pontevedro, preoccupatissimo, incarica il proprio ambasciatore a Parigi, barone Zeta, di trovarle un marito pontevedrino. L’ambasciatore Zeta e il suo cancelliere Niegus, cercano un candidato e lo individuano nel conte Danilo Danilovich che in passato ha interrotto una storia d’amore con Hanna su pressione della famiglia, a causa delle umili origini di lei. Cogliendo l’occasione del compleanno del sovrano, il barone Zeta organizza una festa all’ambasciata, durante la quale, con Niegus, cerca di convincere Danilo a sposare la vedova. Hanna ama ancora Danilo, tuttavia non lo vuole dimostrare e anzi cerca di ingelosirlo. Frattanto si intreccia la storia d’amore della moglie del barone Zeta, Valencienne, con il diplomatico francese Camille de Rossillon; durante un ballo in casa Glavari, i due si appartano nel padiglione; stanno quasi per essere scoperti dal barone Zeta, quando Niegus, meno sbadato di quel che sembra, riesce a far uscire per tempo Valencienne e a sostituirla con Hanna. Quando Hanna esce dal padiglione con Rossillon, sembra chiara la scelta del futuro marito: un parigino… Tutto sembra compromesso; Danilo è furioso e lascia la festa; Zeta non capisce se la moglie lo ha tradito o no. Ha luogo una nuova festa in casa Glavari con tema le atmosfere e i balli di Chez Maxim; Danilo si consola bevendo champagne e con le famose ballerine grisettes; Hanna gli spiega però che è stato Niegus a effettuare lo scambio di persona nel padiglione per salvare Valencienne. Dopo tante schermaglie e sofferenze, Danilo dichiara il proprio amore a Hanna, che annuncia il suo matrimonio con Danilo.